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Progetto “Le tradizioni” Nik­day 2014: prepariamo insieme il calendario della Solidarietà ed il nuovo libro! Cari bambini e care bambi...

Iniziativa di solidarietà · Tutela beni, tradizioni, culture

Progetto “Le tradizioni”

Nik­day 2014: prepariamo insieme il calendario della Solidarietà ed il nuovo libro!

Cari bambini e care bambine dai 3 ai 99 anni,

quest'anno vi proponiamo un nuovo tema su cui lavorare tutti insieme: le

tradizioni.

Vi presentiamo questo nuovo tema prendendo spunto da un'arte molto

antica: la produzione del bisso marino che un tempo veniva utilizzato per

realizzare tessuti pregiatissimi che solo Re e Regine potevano indossare.

Il bisso si presenta come una specie di seta molto sottile ma resistente

che alla luce del sole risplende come l'oro. Chi indossava abiti in bisso

risplendeva così tanto che non poteva passare inosservato. Per questo

motivo il bisso marino viene anche chiamato l'oro del mare.

Il bisso si ricava dalla Pinna Nobilis, comunemente nota come nacchera,

il più grande bivalve presente nel Mar Mediterraneo. La Pinna Nobilis

può vivere più di 20 anni e raggiungere un metro di lunghezza.

È come un enorme cozza che vive fissata con la parte appuntita della sua conchiglia triangolare

nella sabbia o nella roccia. Produce dei filamenti con i quali si ancora al fondo del mare. Ed è

proprio da questi fili, sottili e robusti, che prende origine il filamento detto bisso marino. Da ogni

pinna è possibile ricavare un mazzetto di filo grezzo del peso di 1,5 grammi. Per ottenere 1

grammo di bisso, ci vogliono circa 10 grammi di filo grezzo.

La produzione del bisso è un'arte così antica che datare e localizzare la sua origine è quasi

impossibile.

Per certo sappiamo che nella Bibbia si parla del bisso marino e della porpora come tecniche evolute

e ricercate. Già al tempo di Re Salomone (1000 a.C.) avevano scoperto che i filamenti della Pinna

Nobilis, dopo paziente ed accurato trattamento di cardatura, lavaggio e filatura, potevano

diventare un prezioso tessuto finissimo dalla aurea rilucenza e dalle proprietà ignifughe. Da

abbondanti raccolte del mollusco si ricavava sufficiente filo per realizzare tessuti o ricami volti ad

impreziosire vesti di personaggi ricchi ed importanti.

La produzione del Bisso nel tempo si è molta ridotta soprattutto dal 500 d.C quando dalla Cina fu

esportata la produzione della seta prodotta dal bozzolo del baco da seta. In breve tempo la seta

cinese si diffuse in tutto il mediterraneo e la raccolta dei filamenti di pinna Nobilis non poteva

certo competere con la continua e illimitata

produzione dei bachi in allevamento e così il bisso, già condizionato da una laboriosa tecnica, vide

persi definitivamente molti mercati di sbocco. Andò così sempre più a chiudersi come

specializzazione che poche famiglie si tramandavano per una manifattura artistica di pregio, fatta

di pezzi unici riservati per lo più ad onorare personaggi ed eventi importanti. In Italia questa

tradizione era diffusa soprattutto in Puglia ed in Sardegna.

Chi ci ha raccontato questa storia è una signora di nome Chiara che vive a Sant'Antioco in Sardegna ed è l'ultimo Maestro di Bisso marino rimasto in Europa e forse nel mondo. È quindi l'unica persona a tessere bisso e a tenere in vita una tradizione millenaria.

Da sua nonna ha imparato l'arte ma soprattutto ha

acquisito quella particolare sensibilità, determinazione e

spirito di sacrificio che sono le condizioni indispensabili

per tener fede al “giuramento dell'acqua”, un giuramento

sacro e prezioso come il bisso che accompagna e fa parte

di questa antica tradizione.

Con questo giuramento Chiara ha voluto dedicare la sua

vita per custodire e tramandare questo antico sapere. Una

scelta difficile da difendere ogni giorno perché

controcorrente nei confronti della marea consumistica di oggi

che fa inabissare spesso gli antichi mestieri non più

competitivi e redditizi come una volta. Pensate che i tessuti

ricamati da Chiara con il bisso non possono essere in alcun

modo venduti e commercializzati perchè sono così tanto

preziosi che il loro valore è inestimabile ma soprattuto

perchè l'oro che viene dal mare è un bene di tutti come il

mare stesso. Questi ricami possono quindi essere solo donati

per ogni gente dal Maestro in occasioni davvero speciali.

Non possiamo quindi fare altro che ringraziare Chiara in senza tempo, senza nome, senza colore,

senza confini, quanto pur da sola, pur tra mille difficoltà ha fatto conoscere senza denaro anche a noi i segreti dell'oro del mare.

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*** Giuramento dell'acqua ***

******************************************

Ponente, Levante, Maestro e Grecale

prendete la mia anima e

buttatela nel fondale

che sia la mia vita

per Essere, Pregare e Tessere

per ogni gente

che da me va e da me viene

senza tempo, senza nome, senza colore,

senza confini,

senza denaro

in nome del Leone dell’Anima mia e

dello Spirito Eterno

così sarà.

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Vi suggeriamo una traccia su cui lavorare per il disegno del calendario e il racconto del libro:

­ Conosci altre antiche arti o mestieri che si tramandano di generazione in generazione?

­ Conosci una particolare tradizione familiare o del tuo paese (storie, filastrocche, canti, balli...)?

­ Fatti raccontare una storia di vita vissuta da genitori o nonni!

Volete anche voi contribuire alla stesura del nuovo libro? Bene, chiunque voglia contribuire alla

realizzazione potrà scrivere da solo o in gruppo un racconto sul tema della tradizione illustrata da

un disegno.

I disegni potranno essere realizzati con qualsiasi tecnica purché in formato A4; come l'anno

passato tutti saranno utilizzati per la realizzazione del Calendario della Solidarietà 2014.

Come ogni anno il libro sarà presentato sabato 24 maggio 2014, giorno in cui verrà festeggiato il

Nik­day; per rispettare questo termine, occorre che le storie, con il relativo disegno, siano pronte

per il 20 febbraio 2014.

Per la realizzazione del calendario, invece, occorre che i disegni siano pronti ancora prima, e cioè

entro il 11 novembre 2013.

Naturalmente, il ricavato delle offerte sia del libro che del Calendario sarà, come sempre,

totalmente devoluto alla missione di suor Valeria.

Niccolò, Paola e Alessandro

e­mail info@amicidinik.dnsalias.org

web http://www.amicidinik.tk




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