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"Dove c'è rete... c'è un campo di calcio"

Si chiama “Dove c’è rete…c’è un campo di calcio ” il progetto ideato da Pangea Onlus, insieme all’associazione dilettantistica sportiva ...

Evento sportivo · Cultura, sport, promozione sociale

Si chiama “Dove c’è rete…c’è un campo di calcio ” il progetto ideato da Pangea Onlus, insieme all’associazione dilettantistica sportiva Aurora e a Di.a.psi.gra tra i 71 vincitori (5 quelli partesi) dell’ottava edizione del bando “Percorsi di Innovazione”, promosso da Cesvot, Coge Toscana e Consulta regionale delle fondazioni bancarie della Toscana per sostenere i migliori progetti del volontariato toscano in ambito sociale, culturale, ambientale e sanitario. Complessivamente oltre 1 milione e 300mila euro le risorse messe a disposizione dai “Percorsi di Innovazione” per i 71 progetti toscani finanziati nel 2013-2014 di cui 93mila euro concessi ai progetti pratesi selezionati. L'obiettivo principale del progetto pratese è promuovere la cultura del volontariato sportivo, favorire l'adozione di comportamenti corretti inerenti l'attività fisica per un migliore stato di salute, individuale e sociale, utilizzando strumenti e attività che favoriscano l'integrazione fra soggetti in disagio, cittadini, studenti, volontari e atleti, attraverso concetti di lealtà, fiducia reciproca, rispetto delle regole ma anche divertimento, di cui lo sport è portavoce. Un progetto in linea anche con la Carta Etica dello sport promossa dalla Regione Toscana a cui ha aderito anche il Comune di Prato, che intende lo sport come diritto al benessere psico-fisico e al piacere di stare insieme, perché tutti dovrebbero avere gli stessi diritti di praticare sport. “Dove c’è rete… c’è un campo di calcio”, iniziato nelle scorse settimane, nasce infatti per diffondere il concetto di sport ad alto contenuto etico e porterà - attraverso un percorso formativo tra seminari incontri allenamenti e attività di sensibilizzazione anche con la creazione di uno spot radiofonico - all’organizzazione a settembre del primo "campionato nazionale sportivo ad alto contenuto etico" dedicato a squadre integrate, composte da atleti, volontari, giocatori con disagio sociale o mentale, disabilità e detenuti. Numerosi i soggetti del territorio coinvolti in questo progetto: Comune di Prato Assessorato allo sport, Casa Circondariale di Prato, Società della salute di Prato, Comune di Carmignano, Cooperativa Alice, Associazione Terra di mezzo, Special Team prato Onlus, ASD Maratonabili, Istituto Comprensivo Statale Gandhi, Radio Insieme, Asd Baol, Provincia di Prato, Amatori Junior Rugby Prato, Cgfs Prato, Parrocchia di San Pier Fiorelli, A.C.D Seano 1948. Vari i momenti e gli appuntamenti anche aperti al pubblico che si svolgeranno nei prossimi mesi a Prato tra rugby, podismo e trekking, calcio, pallavolo: dalla formazione delle squadre a partecipazione mista (volontari, persone con disagio, detenuti e sportivi); incontri di facilitazione per favorire la creazione del gruppo e coinvolgere i volontari all’interno delle squadre e poi la formazione di facilitatori sportivi (per persone provenienti dal sistema carcerario dalla salute mentale e dalle associazioni). I facilitatori sportivi coadiuveranno arbitri e allenatori, ma soprattutto faciliteranno le dinamiche di gruppo, l'integrazione fra i vari componenti della squadra e si attiveranno in prima persona per coordinare le attività. Un valore aggiunto del progetto che vedrà, alla fine, la presenza di volontari in grado di coordinare e organizzare attività sportive all'interno delle proprie realtà, mentre per le persone con disagio psichico e per le persone provenienti dal carcere potrà essere un'opportunità di inserimento lavorativo: 4 già all’interno di questo progetto fruiranno di un inserimento lavorativo come facilitatori sportivi. Gli allenamenti – aperti al pubblico - di rugby si svolgeranno al Campo Memorino di via Toscana, quelli di Pallavolo alla palestra di Via Roma. La formazione nella sede della Delegazione di Prato del Cesvot. 




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