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Di cosa si tratta?

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A.d.S. Firenze Onlus

Attività

Cosa facciamo nel dettaglio

Associazione Amministratori di Sostegno di Firenze Onlus

FINALITA’

L’Associazione, in conformità all’atto di costituzione e agli scopi che si propone, opera in maniera specifica nell'area di intervento dell'assistenza sociale, perseguendo fini di solidarietà sociale e di tutela dei soggetti “deboli” in genere, garantendo loro pari dignità e qualità di vita, favorendo il processo di integrazione sociale degli stessi e la necessaria assistenza prevista dalla legge 6/2004. Soggetti “deboli” sono intesi coloro che, per effetto di un’infermità, di una menomazione fisica, psichica o per svantaggio sociale si trovano nell’impossibilità, anche parziale e temporanea, di provvedere ai propri interessi.

“Insieme, a sostegno della fragilità” è la visione.

“Sostenere chi sostiene in gratuità” è la missione che l’Associazione assume nel perseguimento delle finalità di cui sopra.

ATTIVITA’ SVOLTE

Perseguire e favorire, con il maggior sostegno possibile della “capacità di agire”, la tutela dell’Amministratore di Sostegno operativo, in modo che egli sia in grado di adempiere proficuamente al suo incarico, realizzando le finalità sancite dalla legge e i contenuti espressi dall'elaborazione dottrinaria e culturale sull'amministrazione di sostegno, assumendo il modello e le linee guida della formazione permanente.

La relazione di sostegno con l’Amministrato sarà improntata a sensibilità e intelligenza: con il cuore e con la mente, nella consapevolezza della unicità e irripetibilità dell’incontro e dello scambio umano che si attiva.

Perseguire e favorire, con il maggior approfondimento possibile, l’apprendimento, la formazione e la sensibilizzazione dell’Amministratore di Sostegno in attesa del compito che lo attende, in modo che egli sia poi supportato da una solida preparazione a realizzare con l'Amministrato le finalità di sostegno sancite dal principio della solidarietà umana e dalla legge dell'amministrazione di sostegno.

Favorire, mediante presidi e strumenti opportuni, l’empowerment

-degli Amministratori di Sostegno, dei Soci e dei loro familiari;

-dell'Amministrato, compatibile alla sua condizione;

-dei suoi congiunti/parenti/amici;

-dei candidati alla formazione, sia di base che continua.

Promuovere il sostegno “comunitario", di “auto-aiuto” e di “counseling” a favore dell’A.d.S. operativo, allestendo supporti per evitare il rischio di un suo logoramento psico-sociale (burnout).

Il percorso di “counseling”gratuito sarà rivolto prevalentemente a:

volontari, come momento riflessivo a supporto e sviluppo delle risorse personali investite nelle mansioni di AdS; come sostegno nella complessità dei momenti decisionali; come aiuto nelle fasi di costruzione e sviluppo della relazione Amministratore-Assistito; come apporto chiarificante nei confronti di vissuti emozionali percepiti come ambivalenti o contrastanti;

ma sarà anche rivolto a:

familiari e persone assistite, ogni qualvolta si presentino problematicità che trovino sbocco e risoluzione con la metodologia del “counseling”.

E ancora:

Promuovere l’applicazione e l’attualizzazione dei principi ispiratori dell'amministrazione di sostegno (legge 6/2004), stimolandone l’approfondimento, l'evoluzione e la diffusione a tutti i livelli.

Perseguire e favorire, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, la tutela dell’Amministrato, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente anche attraverso l'assunzione di incarichi attribuiti dal Giudice Tutelare al legale rappresentante dell'Associazione ovvero alla persona che questi ha facoltà di delegare, con l’assenso del Giudice stesso.

Promuovere la crescita civile attraverso la diffusione dell’istituto dell'amministrazione di sostegno e dei suoi contenuti valoriali.

Promuovere una raccolta documentaria locale, nazionale e oltre.

Promuovere un'idonea regolamentazione normativa dell'amministrazione di sostegno e delle relative modifiche legislative che si rendessero necessarie nell’esperienza applicativa, ostacolando comunque ogni tentativo di “burocratizzare” e “ingessare” una legge così innovativa e scarna nel panorama legislativo italiano, che invoca ed implica la sensibilità, la buona volontà e l’azione proattiva di tutti per realizzarla in concreto e attualizzarla “in progress”.

Promuovere la collaborazione e lo scambio (istituzione di reti) con altre realtà territoriali, regionali e nazionali, favorendo la cultura del fare rete anche presso e con le amministrazioni pubbliche.

Promuovere all’interno dell’Associazione e/o presso le istituzioni locali l'attivazione e lo sviluppo di un servizio di consulenza (legale, fiscale, amministrativa, psicologica, sociale ecc.) gratuito a favore degli Amministratori di Sostegno per supportarli nei compiti loro assegnati dal Giudice Tutelare. Tali competenze e “saperi” saranno ricercati, individuati, monitorati e coordinati anche fra i Soci, favorendone la fruibilità reciproca per la realizzazione degli scopi associativi.

Mediante regolamento interno, l'istituzione e la gestione evolutiva (maturazione esperienziale) di un elenco di Amministratori di Sostegno, individuandone autonomamente le modalità di accesso, pur coniugandosi con gli organismi pubblici preposti al suo allestimento istituzionale. L’Associazione è quindi chiamata a elaborare un proprio regolamento di qualifica della funzione, definendo e realizzando un percorso formativo adeguato all’ingresso in tale elenco secondo requisiti propri, ma anche ad accogliere ed utilizzare proficuamente motivazioni, attitudini, sensibilità ed esperienze diverse degli Amministratori, che siano propizie al sostegno efficace e personalizzato dell’Amministrato.

Pre-orientamento alla domanda di amministrazione di sostegno, in sinergia e collaborazione partecipata con le istituzioni e gli organismi locali preposti.

Diffusione dell’informazione/formazione sull'istituto dell'amministrazione di sostegno e dei principi e valori che vi sono sottesi.

Individuazione dei sostituti-supplenti A.d.S. da proporre al Giudice Tutelare in caso di impossibilità psico-fisica del titolare preposto all’incarico.

Formazione continua su temi attinenti all’a.d.s. ma soprattutto all’handicap, il disagio mentale, l’emarginazione, l’immigrazione, gli anziani, i malati terminali, i reclusi, le povertà, le malattie, i temi suicidari, le dipendenze, l’alcool, la droga, le vittime di calamità ecc…

L’attenzione formativa ai temi della bioetica e le sue implicazioni nell’amministrazione di sostegno sarà oggetto di cura.

Gestire – a favore degli associati – la richiesta e la distribuzione di fondi e finanziamenti, di fonte pubblica o privata, in vista dell’erogazione (caso per caso) di rimborsi e indennizzi; ciò soprattutto con riguardo agli A.d.S. di beneficiari privi di mezzi.

Provvedere alla negoziazione ed alla stipula – a beneficio degli A.d.S. associati – di polizze di copertura assicurativa che valgano a tutelare in ordine a qualsivoglia responsabilità, civile o amministrativa, per possibili negligenze od omissioni connesse alla gestione.

Definire, modulare e arricchire, nei suoi vari aspetti generali e particolari, l’identità della figura dell’A.d.S.

Promozione di incontri di “narrazione”: raccontare le proprie esperienze di A.d.S. ed oltre, in modo da favorire una condivisione di “vissuti” ed una maturazione associativa, comunitaria e collettiva.

Istituire “messaggeri istituzionali” per sensibilizzare, informare, dirimere i conflitti applicativi della legge che si potessero determinare con banche, uffici postali, uffici comunali, ecc. sul tema dell’a.d.s. e la normativa che vi attiene.

Favorire il dialogo con i Giudici Tutelari per individuare possibili strategie condivise, soluzioni a problemi, omogeneizzazione territoriale se propizia all’istituto, l'adozione di buone prassi, ecc.

Coniugazione con le associazioni di tutela della persona per riceverne “know-how” operativo sul disagio sociale (conoscere per saper fare) e al tempo stesso veicolare loro la nuova figura dell’A.d.S. e le opportunità connesse a favore della “fragilità”.

Promuovere iniziative sociali, in sinergia e progettualità condivisa con il terzo settore impegnato nella tutela della persona.

Sostenere iniziative per lo sviluppo di una cittadinanza attiva.

Ricerca delle “buone prassi” territoriali, nazionali e internazionali.

Ricerca comparata sull'istituto dell'amministrazione di sostegno a livello internazionale, individuandone le specificità e i contenuti socio-culturali presenti in altri contesti.

Adesione a reti mondiali esistenti o di futura istituzione, favorendone e promuovendone comunque la nascita.

Allestire un sito internet e alimentarlo di contenuti pregnanti e interessanti sull’argomento.

Avvicinamento al tema dei finanziamenti, locali nazionali ed europei, per poi attingervi, allestendo progetti di qualità, risorse da investire nei settori strategici, fra cui la formazione e gli strumenti di rete.

Promozione, divulgazione e qualificazione delle attività dell’Associazione, anche mediante l’organizzazione di seminari, corsi o momenti formativi, utilizzo delle nuove tecnologie elettroniche, collaborazione in ricerche scientifiche e istituzione di borse di studio.