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Di cosa si tratta?

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Associazione Italiana Persone Down Onlus - AREZZO

Attività

Cosa facciamo nel dettaglio

Percorsi di autonomia

Il corso di autonomia “Club dei Ragazzi” è un’esperienza comunitaria rivolta ad adolescenti e giovani con sindrome di Down e altre disabilità intellettive, finalizzata all’acquisizione di competenze minime per raggiungere una maggiore autonomia e svolgere, senza il supporto di adulti o familiari, un’adeguata vita sociale, sia nell’ambito del tempo libero che in eventuali esperienze lavorative. Il progetto è finalizzato soprattutto ad acquisire/consolidare abilità indispensabili per una vita più autonoma, in particolare per l’utilizzo del denaro, l’uso dei mezzi pubblici e dei servizi, l’orientamento in città, l’educazione stradale e la comunicazione. Le attività hanno una frequenza di una alla settimana con durata di tre ore ad incontro, a cui sono aggiunti alcuni week end in cui i ragazzi fanno esperienza di un maggior distacco dalla famiglia e si sperimentano anche in merito alle autonomie domestiche. Educatori e volontari,, coordinati da uno psicologo, conducono le attività ed esplicitano per ogni ragazzo gli obiettivi concreti per diventare “Ragazzi in gamba”, visualizzati nelle cinque punte di una stella, rinforzandone le competenze e l’autostima. Tali obiettivi vengono individuati preferenzialmente nell’ambito dello svago e del divertimento e sono calibrati sulle competenze, sui gusti e sulla personalità dei singoli ragazzi. Si perseguono tali obiettivi sia nei momenti comunitari sia nelle attività in strada effettuate in piccoli gruppi. Il modello educativo proposto è stato perfezionato dall’Associazione Italiana Persone Down in circa 25 anni ed è attualmente utilizzato in 30 sezioni locali distribuite in tutto il territorio nazionale.

Agenzia del Tempo Libero (ATL)”

L’agenzia del tempo libero è un progetto attivo nella zona del Valdarno (presso Oratorio del Giglio a Montevarchi - Arezzo), che mira ad orientare i giovani con sindrome di Down e altra disabilità intellettiva alla gestione del tempo libero e mantenere le abilità e le competenze acquisite nei percorsi di educazione all’autonomia (orientamento in città, corretto comportamento stradale, uso dei mezzi pubblici, dei negozi e dei servizi, uso del denaro, utilizzo del telefono cellulare, etc.) e a stimolarne di nuove.

Casa Dolce Casa

Il progetto propone attività che mirano allo sviluppo delle capacità di vita indipendente in giovani con sindrome di Down e altra disabilità intellettiva, attraverso percorsi di accompagnamento all’emancipazione dal contesto familiare e di avvicinamento alla residenzialità autonoma. E’ stato quindi ipotizzato un percorso di crescita che sostenga i giovani con disabilità nel raggiungere gradualmente un ruolo adulto, diventare cioè capaci di prendersi cura di sé, migliorare le proprie competenze di scelta e decisionali, imparare a condurre una vita il più possibile normale in una loro casa, seguiti da educatori che ridurranno progressivamente i tempi e l’intensità del loro intervento in funzione delle autonomie acquisite dagli utenti. Il progetto prevede per i giovani disabili due interventi complementari: 1. Attività di educazione alle autonomie personali, sociali e domestiche; 2. Cicli di esperienze temporanee di residenzialità comunitaria a piccoli gruppi. Poiché il cammino verso l’autonomia dei giovani con disabilità intellettiva è strettamente legato alla capacità della famiglia di modificare le proprie dinamiche relazionali e strategie educative, il progetto prevede anche un supporto formativo e psicologico per genitori e fratelli. Questi infatti dovranno superare pregiudizi culturali, paure ed ansie e ridurre progressivamente la loro influenza nella vita dei figli/fratelli disabili, favorendone il distacco dalla famiglia, riconoscendo loro il diritto di realizzare i propri desideri e di avere la vita più autonoma possibile in relazione alla specifica situazione personale: in sintesi dovranno aiutare i propri figli/fratelli a “diventare grandi”. Il progetto affronta con metodologia innovativa il tema della vita indipendente, privilegiando la logica del“durante noi” come risposta ai bisogni della persona e come prevenzione del rischio psicopatologico, senza rimandare a soluzioni di più difficile accettazione e finanziariamente più onerose per il “dopo di noi”.

Circolo Arcobaleno

E’ uno spazio ricreativo educativo creato dall’associazione nel 2007, per offrire a giovani ed adulti con sindrome di Down e altra disabilità intellettiva un’occasione d’integrazione sociale e di acquisizione di nuove competenze, nell’ottica di una migliore qualità della vita. Il Circolo, ospitato nella sede operativa di V. Curtatone 77/A in Arezzo, svolge attività ed è aperto tutti i lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16 alle ore 19; è luogo di incontro e di relazione, è mantenuto e curato dagli stessi partecipanti che concorrono alla programmazione e gestione delle attività. Il Circolo Arcobaleno è frequentato da circa 20 giovani ed adulti con sindrome di Down e altra disabilità intellettiva e da circa 10 volontari, con la partecipazione occasionale di circa altri 60 giovani e adolescenti che a vario titolo condividono le attività con i nostri giovani.

La Fattoria dei Desideri

Il progetto, avviato nel 2012 con il contributo di Cesvot nell’ambito del bando Percorsi d’Innovazione, La peculiarità del progetto è il fatto che le persone con disabilità intellettiva coinvolte non hanno una funzione marginale e simbolica, ma svolgono la maggior parte del lavoro nella coltivazione, raccolta e confezionamento dei prodotti. Inoltre si tratta di una attività realmente produttiva e non solo con valenza educativa: basti pensare che sono stati coltivati in serra fino a 10.000 cesti di insalata contemporaneamente. E’ cresciuto il Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) che è costituito ormai da più di 150 famiglie, alle quali viene consegnata ogni settimana, anche a domicilio, una cassetta di verdure di stagione. I lavori della Fattoria coinvolgono circa 12 persone con disabilità intellettiva e si svolgono per 3 mattine alla settimana.

Vacanze estive

Anche se la maggior parte delle attività dell’associazione sono svolte con modalità finalizzate alla acquisizione/consolidamento delle autonome sociali, la vacanza estiva di una settimana, proposta ogni anno, costituisce un’occasione particolare e speciale di questo percorso: infatti la vacanza non è solo un’occasione di svago e divertimento, ma è soprattutto un’opportunità per sperimentare concretamente e per un tempo prolungato le competenze relative all’autonomia. Anche la scelta di vivere la vacanza in appartamento, in piccoli gruppi ed evitando sistemazioni alberghiere, risulta funzionale a tali obiettivi.

Attraverso queste esperienze infatti si permette ai giovani disabili intellettivi di vivere esperienze significative di autonomia, intese anche come primi passi verso progetti di vita indipendente, aprendo così la strada a percorsi di residenzialità e di distacco dalla famiglia di origine.