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Enrico Micheli
Quelli che vorrebbero che la cooperazione internazionale fosse solo carità! http://www.bambinineldeserto.org/forum/index.php/topic,4376.0.html Grazie a Luca Iotti per la segnalazione.
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Edoardo Faletti · Hai letto quest'intervista all'autrice del libro? http://bit.ly/VLsXwZ

2013-01-28T19:14:37+01:00


Enrico Micheli · Penso abbia ragione su una cosa... serve sempre più trasparenza. Questo aiuterebbe sì i donatori/cittadini a decidere a chi donare, ma aiuterebbe anche le organizzazioni stesse a fare raccolta fondi, perchè la FIDUCIA è importante, sia concederla sia guadagnarsela.
Però su tante cose non concordo.
E' davvero sbagliato stanziare una percentuale di budget per promuoversi e fare raccolta fondi? Quale percentuale? Se penso di fare del bene, andare di casa in casa a domandare aiuti economici è scorretto? E allora perchè dovrebbe esserlo ad esempio stampare volantini o far apparire il proprio annuncio su un sito, pagando? Se ci sono enormi giri di soldi e anche enormi fondi destinati a risolvere emergenze è proprio perchè si riesce a raggiungere con il proprio messaggio tanti potenziali donatori.
Secondo me sarebbe sbagliato se le spese di promozione diventassero una percentuale troppo alta del bilancio, qua allora si tratta di "inefficienza" e "spreco".
Ma in questo caso è chi dona che dovrebbe informarsi sul bilancio dell'organizzazione, e se l'organizzazione non espone un bilancio è il donatore che dovrebbe porsi la domanda... "mi devo fidare?".
Pensiamo che i donatori sono tutti stupidi? Allora lo dica l'autrice...
"Quando si decide di donare, si esercita un grande potere" afferma la scrittrice. Beh io direi che esercita una grande LIBERTA', e rischia di fare del bene. Grosso rischio eh? Se poi per donare i propri soldi una persona decide a caso... scusate ma la colpa non è dell'organizzazione.
"Le organizzazioni dovrebbero pensare a fare il proprio dovere e non a diventare più grosse" afferma la scrttrice. Se io mi occupo di una causa e dopo qualche anno riesco ad esempio ad occuparmi di dieci emergenze invece che una... che problema c'è? L'importante è che lo faccia bene.

Chiudendo: la nascita di strumenti appositi per fare raccolta fondi e la maggiore trasparenza da parte delle organizzazioni (pubblicazione bilancio, rendicontazione ecc) farebbero emergere le realtà più virtuose, evitando molte polemiche.
Dall'altra parte i donatori si assumono, ogni volta che donano, una determinata responsabilità, nel decidere a chi donare e nell'informarsi sull'organizzazione a cui donano.

Bisogna lavorare in questa direzione...

2013-01-29T08:48:22+01:00


Edoardo Faletti · Sono praticamente d'accordo su tutto quello che scrivi, più trasparenza è necessaria, però sottolineerei solo un altro punto che mi sembra dolente: "Quando glorifichiamo l'associazionismo e il volontariato dovremmo ricordarci di guardare anche al rovescio della medaglia e quindi a uno Stato che non fa il suo dovere"; è vero? Quanto sì e quanto no? Se ci fosse più Stato, ci sarebbero meno no profit? Io credo di no, in una visione informatizzata del rapporto Stato-noprofit uno è l'hardware e le altre sono il software, cioè uno ha (o mette) le risorse che i singoli programmi sfruttano per portare avanti i loro progetti.

2013-01-29T10:29:46+01:00


Enrico Micheli · Condivido! È' fuori dal mondo... Si parla di welfare sostenibile, che lo stato non può più mantenere questo welfare, che bisogna mettere in gioco risorse nuove, cercare nuove forme ecc ecc...e lei fa un'affermazione simile? Le organizzazioni sono e saranno sempre più necessarie. Bisognerà incentivare anzi le imprese sociali, sempre più...

2013-01-29T10:39:18+01:00