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Associazione culturale I Buffoni di Corte onlus
Questo è davvero interessante, merita 5 minuti di riflessione http://bit.ly/151hgJk
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Andrea Vanini · Ne merita almeno 10, direi. Sono curioso di sapere cosa ne pensa Cinzia Franzoni con Rifugio Ramondetti Cassardo Onlus.

2013-04-15T18:53:34+02:00


Cinzia Franzoni · Premetto che questo è un pensiero puramente personale e non riferibile al Rifugio presso cui sono volontaria.
Non concordo con il punto di vista basilare di questo articolo.
Intanto ritengo che non esista una causa benefica più importante o di più meritevole di un’altra. Sulla base di cosa viene dato questo giudizio? Sulla propria emozione?
E poi perché una bestiola sarebbe “il vero nemico delle associazioni non profit che vanno alla ricerca di donazioni e supporto online”? le associazioni che lottano per i diritti animali non sono anche loro “associazioni non profit che vanno alla ricerca di donazioni e supporto online”?
Non dovremmo mai giudicare in generale, e ancora di più se si sta parlando di persone che comunque sia dedicano la propria vita e il proprio tempo ad aiutare.
Ma per tornare all’articolo.
I dati che riportano sono riferiti a social network come Facebook o Twitter. Una domanda. Quante persone che conoscete si sono iscritte su essi con lo scopo di trarne divertimento e svago, e quante per utilizzarli per ricercare associazioni di volontariato o cause da sostenere? La nascita stessa di questi network non è legabile ad una causa no profit e il fatto che le associazioni ne abbiano tratto un beneficio è stato in un certo senso un “piacevole effetto collaterale”. Questo però mi fa pensare che la maggioranza dei loro utenti non siano portati alla ricerca di cause da sostenere, ma che “ci incappino per sbaglio”, dopo di che scelgano di seguirle oppure no.
Che poi la foto di un volto di un bimbo o di un cucciolo attiri di più è normale, ma non perché la gente abbia perso il senso del giusto, ma perché la natura umana porta istintivamente alla protezione di colui che è indifeso e della prole. Ma questo non vuol dire che non ci si preoccupi anche degli altri problemi o che non si scelgano strade diverse dai social network per aiutare.
Personalmente mi son sentita rivolgere in maniera quasi uguale frasi di questo tipo “preferisco aiutare gli uomini, quelli son solo animali” e “preferisco aiutare gli animali, se lo meritano di più degli uomini”.
Ognuno sceglie come dare il proprio contributo alla vita. Ma qualunque sia questo contributo e quale ne sia il beneficiario, il criticare chi sta compiendo un gesto benevolo verso un indifeso non mi sembra di alcuna utilità.
Sinceramente il creare una rivalità tra le associazioni, mi sembra poco proficuo per tutti.
Finché vedremo nell’altro un rivale, un nemico, o comunque qualcuno che ci porta via un qualche cosa, non riusciremo veramente a far migliorare questo mondo.
Solo nella cooperazione e nella massima condivisione potremo trovare una via di uscita dall’egoismo che porta a tutto quello contro cui ogni associazione no profit si batte. Sia esso crudeltà verso gli uomini o verso gli animali.
Finché ci sarà una sola creatura vivente senza sorriso, ci sarà qualcosa per cui lottare. Ma solo se saremo uniti potremo ottenere qualcosa.

2013-04-16T12:59:47+02:00


Anna Luisa Ramondetti Cassardo · mi associo pienamente alla analisi di Cinzia
anna luisa

2013-04-16T13:10:18+02:00


Andrea Vanini · Che dire Cinzia, hai detto tutto. Mi trovi d'accordo, assolutamente!

2013-04-16T13:22:49+02:00


Edoardo Faletti · A scanso di equivoci scrivo che non c'era nessuna intenzione provocatoria nel pubblicare questo articolo, piuttosto la volontà di constatare una tendenza generale (magari già evidente a tutti). Tuttavia io sì, sono uno di quelli che "preferisce aiutare gli uomini", per quanto poi non abbia nulla contro gli animali, tanto meno contro quelli che aiutano gli uomini, o con gli uomini che aiutano gli animali. Aggiungo solo, però, una considerazione relativa all'immagine e alla comunicazione: indubbiamente la foto di un bambino e di un cucciolo attirano di più, però che cosa si vuole suscitare in chi le guarda? Sinceramente sono stanco di immagini in cui si mette in risalto la disabilità, la mancanza, o la tenerezza, la "cucciolosità" di una persona o di un animale per avere più seguito indotto dal pietismo e dalla compassione. E se per le immagini di persone subentra un discorso deontologico (quanto è giusto sfruttare un determinato tipo di immagine per i propri fini?) che può essere più o meno percepito, per gli animali credo che questo tipo di problema sia meno (o per nulla) sentito. Non so se il ragionamento è espresso in maniera chiara, nel caso non lo fosse ditemelo senza problemi che provo a riformularlo.

2013-04-16T16:56:47+02:00


Cinzia Franzoni · Caro Edoardo, ti assicuro che nessuno ha pensato ad intenzioni provocatorie, anzi, ti sono molto grata di aver riportato il link perché solo con la condivisione di idee e con il parlarne si può crescere e confrontarsi. Poi ovviamente ognuno di noi ha il diritto di rimanere della propria idea, ma il confronto ha di sicuro aiutato a crescere e imparare. Quindi grazie!
Di certo il puro sfruttamento di un’immagine per ricevere aiuti non è una cosa corretta, e su questo hai ragione. È indispensabile sempre infatti vagliare bene il perché viene chiesto un aiuto e il perché sia stata messa una determinata immagine. Ma questa analisi spetta a colui che legge e decide se aiutare oppure no.
Di sicuro non tutti gli appelli che girano sui social network sono sempre corretti, ma bisogna distinguere quando invece si tratta di associazioni, o gruppi di volontari, che invece salvano e proteggono proprio dei cuccioli.
Ad esempio, se un’associazione sta soccorrendo delle cucciolate di gattini o cagnolini trovati per strada (come spesso purtroppo accade), è normale che ne mostrerà le foto per far capire la situazione e per cercare loro una famiglia. Perché quella cucciolata è la vera destinataria della richiesta di aiuto.
Oppure se un’associazione protegge coniglietti o cerca adozioni per loro, automaticamente dovrà mostrarne le foto. E tutti sanno che la foto di un coniglietto è tenera e accattivante, ma se quella bestiola è in cerca di una casa, cos’altro dovrebbero fare se non cercare di presentarlo a possibili futuri adottanti?
In questi casi non c’è cattiveria, e nemmeno tentativo di giocare sui sentimenti delle persone. C’è solo il disperato tentativo di aiutare delle bestiole che altrimenti finirebbero sulla strada.

2013-04-17T12:44:13+02:00